Dalla pizza al gelato, dalla birra ai prodotti cosmetici, passando per opere d’arte, tessuti, pizzi e ricami… tutto al sapor e profumo dell’antico Crocus Sativo

Torna a Città della Pieve “Zafferiamo” la manifestazione dedicata alla pregiata spezia che già dal XIII secolo risultava essere una delle maggiori fonti commerciali di Castel Della Pieve. Il Crocus Sativo (zafferano) sarà protagonista della tre giorni che, dal 23 al 25 ottobre, invaderà il borgo umbro con una mostra mercato ed una serie di eventi volti a valorizzarne a trecentosessanta gradi il gusto (a zero calorie), le proprietà antidepressive e addirittura afrodisiache e gli innumerevoli impieghi. Sarà possibile apprezzarne non solo l’aspetto culinario, ma si spazierà nel suo impiego in ambito artistico (ad esempio pittura e tintura). Dalla mattina alla sera, presso gli stand espositivi, informativi e aperti alla vendita, si potrà ammirare e degustare prelibatezze, osservare ricami, partecipare a corsi intensivi dell’arte dei pizzi con l’uso dello zafferano e visitare i campi urbani del croco con tanto di raccolta dei fiori.

Lo zafferano di Città della Pieve “Il Croco di Pietro Perugino” – Già dal XIII secolo si hanno testimonianze nello Statuto di Perugia (1269) della produzione di zafferano in Umbria, soprattutto per utilizzarlo nell’ambito della tintura dei tessuti. In tempi più moderni, alla fine degli anno Settanta, è stato l’agronomo Alberto Viganò a dedicare le sue proprietà alla coltivazione di bulbi di zafferano provenienti dalla Spagna, aprendo così la strada (e la passione) ad altri coltivatori. In breve, le attività legate alla spezia si allargarono al suo utilizzo in cucina fino ad acquisire tanto terreno che si venne a creare una collaborazione con la Facoltà di Agraria di Perugia volta ad approfondire usi e caratteristiche del crocus sativo. Nel 2002, nasce inoltre il Consorzio Il Croco di Pietro Perugino – Zafferano di Città della Pieve Alberto Viganò, con lo scopo di tutelare il prodotto, promuovendone produzione e commercio e il compito di salvaguardandone la tipicità e le caratteristiche peculiari. Attualmente il Consorzio associa 31 soci tra aziende che vanno dal Lago Trasimeno all’alto Orvietano e include 16 Comuni.

Curiosità – Lo zafferano di Città della Pieve è commercializzato esclusivamente in fili per garantirne l’autenticità.

(Per il programma dettagliato consultare il sito ufficila zafferanodicttadellapieve)