La Sicilia tra terra e mare incontra il Pastificio Rosiello
La Pasta alla Norma è un racconto di Sicilia: pomodoro, melanzane, ricotta salata e basilico ne restituiscono l’anima solare, intensa e profondamente mediterranea.
In questa interpretazione, la tradizione incontra il mare con il pesce spada, ingrediente simbolo delle coste siciliane. La ricetta conserva l’identità della Norma e ne amplifica il carattere, in un equilibrio tra la dolcezza della melanzana, la freschezza del pomodoro, la sapidità della ricotta salata e la delicatezza del pesce.
Una Sicilia, dunque, raccontata attraverso le sue due anime: terra e mare
A legare ogni elemento è la pasta del Pastificio Rosiello, lavorata artigianalmente per valorizzare il condimento e trasformare ogni forchettata in un incontro di materia, territorio e cultura italiana capace di sostenerne consistenze e intensità.
Una trama di grano, mare e memoria siciliana, dove la tradizione trova una nuova, elegante espressione.
INGREDIENTI — PER 4 PERSONE
• 400 g di rigatoni Pastificio Rosiello
• 300 g di pesce spada fresco
• 2 melanzane medie
• 400 g di pomodori pelati o pomodorini
• 100 g di ricotta salata
• 1 spicchio d’aglio
• Basilico fresco
• Olio extravergine d’oliva
• Sale q.b.
• Pepe nero q.b.
• Un pizzico di peperoncino, facoltativo
• Olio di semi per friggere le melanzane
IL PROCEDIMENTO
1. LE MELANZANE, CUORE DELLA NORMA
Tagliare le melanzane a cubetti regolari. Salarle leggermente e lasciarle riposare per circa 20-30 minuti, quindi asciugarle con cura.
Friggerle in abbondante olio di semi fino a quando saranno dorate all’esterno e morbide al cuore. Scolarle e lasciarle riposare su carta assorbente.
Per una versione più leggera è possibile cuocerle in padella con poco olio extravergine, lasciandole comunque ben dorare.
2. IL SUGO DI POMODORO
In una padella ampia scaldare un filo di olio extravergine con uno spicchio d’aglio.
Aggiungere i pomodori e qualche foglia di basilico. Lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 15-20 minuti, fino a ottenere un sugo profumato e non eccessivamente ristretto.
Regolare di sale e, se gradito, aggiungere una punta di peperoncino.
3. IL PESCE SPADA
Eliminare la pelle e l’eventuale parte centrale più scura del pesce spada, quindi tagliarlo a cubetti non troppo piccoli.
Scaldare una padella con un filo di olio extravergine e rosolare velocemente il pesce spada a fiamma vivace.
La cottura deve essere breve: il pesce deve rimanere morbido e succoso. Aggiungerlo al sugo di pomodoro soltanto negli ultimi minuti, evitando di cuocerlo eccessivamente.
4. LA PASTA
Cuocere la pasta Rosiello in abbondante acqua salata e scolarla molto al dente, conservando una parte dell’acqua di cottura.
Trasferire la pasta direttamente nella padella con il sugo e il pesce spada.
Aggiungere poca acqua di cottura e mantecare a fuoco dolce fino a ottenere un condimento cremoso e ben legato.
5. LA FINITURA
Unire le melanzane fritte soltanto alla fine, conservandone una parte per la guarnizione.
Impiattare la pasta completando con qualche cubetto di melanzana croccante, una generosa grattugiata di ricotta salata e alcune foglie di basilico fresco.
Chiudere con un filo sottilissimo di olio extravergine a crudo.
IL TOCCO DELLO CHEF
Il segreto di questa ricetta è soprattutto nel tempo di cottura del pesce spada: deve rimanere protagonista senza diventare asciutto. Per questo è preferibile rosolarlo rapidamente e terminarne la cottura direttamente nel sugo.
Un secondo dettaglio riguarda le melanzane. Una parte può essere lasciata morbida e amalgamata alla pasta, mentre alcuni cubetti, fritti fino a diventare croccanti, possono essere utilizzati come finitura. Il contrasto tra cremosità e croccantezza rende il piatto più dinamico.
Infine, la ricotta salata va dosata con attenzione: deve accompagnare il pesce e il pomodoro, non coprirli.
Per un profilo ancora più mediterraneo, completare il piatto con una leggerissima grattugiata di scorza di limone non trattato: poche note agrumate sono sufficienti a dare freschezza e a valorizzare il pesce spada.







