Degustazioni tecniche, tour nei territori e confronto con la stampa internazionale: la Campania del vino si racconta tra identità produttive e strategie di posizionamento globale, con apertura nella cornice simbolica della Reggia di Caserta.

CASERTA

C’è una scelta precisa, quasi programmatica, nell’aprire Campania Stories 2026 nella Reggia di Caserta: mettere il vino dentro una narrazione più ampia, dove patrimonio culturale e produzione contemporanea dialogano come parti di un’unica identità territoriale. Dal 23 al 27 aprile, la manifestazione dedicata alle nuove annate dei vini campani torna a proporsi come piattaforma di lettura — prima ancora che di promozione — di una regione enologica in costante ridefinizione.

Organizzato da Miriade & Partners con il sostegno della Regione Campania e in partnership con AIS Campania e il Consorzio Tutela Vini Caserta VITICA, l’evento si rivolge a una platea qualificata di giornalisti e operatori internazionali. Non è un dettaglio: è qui che si gioca una parte rilevante del posizionamento dei vini campani nei mercati esteri, tra riconoscibilità delle denominazioni e costruzione di un racconto coerente.

Le degustazioni tecniche, articolate per tipologia — bianchi, rosati, rossi e spumanti — non si limitano a una funzione espositiva. Offrono piuttosto una mappatura critica delle nuove annate, evidenziando tendenze stilistiche, differenze territoriali e margini evolutivi. A queste si affiancano visite nei territori e nelle cantine, momenti in cui il paesaggio produttivo diventa chiave interpretativa: dall’Irpinia al Sannio, dal Casertano al Vesuviano fino al Cilento, emerge una geografia del vino che riflette la complessità della Campania contemporanea.

La chiusura, affidata al Campania Stories Day del 27 aprile presso il Vega Palace, segna un passaggio ulteriore: l’apertura a operatori e appassionati, con accesso su prenotazione. È qui che la dimensione tecnica incontra quella divulgativa, ampliando il pubblico e consolidando la funzione dell’evento come snodo tra filiera produttiva e consumo consapevole.

Con il coinvolgimento di realtà associative come Assoenologi Campania e Associazione Pizzaioli Napoletani, insieme a partner della ristorazione e della comunicazione, Campania Stories 2026 si configura come un ecosistema più che come una semplice rassegna. Un dispositivo culturale che, attraverso il vino, mette in scena una regione e le sue trasformazioni.

In questo senso, il valore dell’iniziativa non risiede soltanto nei numeri o nella partecipazione, ma nella capacità di costruire una narrazione condivisa e competitiva della Campania del vino: un racconto che si gioca tanto sulla qualità delle produzioni quanto sulla forza dei contesti in cui queste vengono presentate.

Per altre informazioni www.campaniastories.com